Uno studio completo dei fattori alla base dei fallimenti dei negozi della GDO

06 Apr 2020

Abbiamo appena aggiornato e ampliato un nostro studio realizzato nel 2014, finalizzato a ricavare il DNA tipo delle aziende di gestione di supermercati entrate in default negli ultimi cinque anni, dimostrando come l’osservazione dei dati abbia messo in luce che non è tanto la capacità di acquisto e vendita il problema da cui scaturisce la crisi del retail, quanto la capacità di attrarre e mantenere clienti (quindi il fatturato al metro quadro, la rotazione del magazzino e il trend delle vendite), unita all’abilità nel dotarsi di una struttura aziendale più snella possibile in relazione al business model prescelto (costi di personale, per servizi e per ammortamenti non sovradimensionati in rapporto al giro d’affari).

Anche l’aggressività della struttura finanziaria gioca un ruolo importante ai fini del default, sebbene, salvo casi rari, non ne costituisca la causa principale, bensì quella secondaria, una sorta di acceleratore verso il punto del non ritorno.

La nuova normativa sulle crisi d’impresa imporrà ai gestori dei negozi di dotarsi di strumenti di auto valutazione del rischio di default, pena il pericolo di “demandare” di fatto la gestione aziendale a soggetti esterni nei momenti di difficoltà (in particolare all’organismo di composizione della crisi d’impresa OCRI, costituito presso ciascuna Camera di commercio).

Lo studio è disponibile gratuitamente per gli abbonati premium di gdonews.it ed a pagamento per tutti gli altri a questo indirizzo.

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